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Zone cardioprotette - Il Perché di un progettoZone cardioprotette
In Italia più di 60.000 persone ogni anno vengono colpite da arresto cardiaco improvviso, in media una ogni 10 minuti . E' un bilancio giornaliero di circa 200 morti: tanti di essi sono giovani. Si tratta talvolta di decessi evitabili. Succede all'interno delle abitazioni o nei luoghi di lavoro, nelle palestre delle scuole o negli ambienti sportivi. L'incidenza della Morte Cardiaca Improvvisa è paragonabile a quella determinata dalla somma dei principali tumori conosciuti ed è 10 volte superiore a quella legata agli incidenti stradali e circa 50 volte superiore rispetto alla mortalità dovuta all'AIDS. Solo il 2% sopravvive ed in funzione della tempestività del soccorso.
Le zone cardioprotette sono delle aree o piazze tabellate e munite di dfibrillatore semiautomatico in cui viene fatto addestramento agli operatori presenti (vigili, edicolanti, tabaccai, baristi).

Le zone cardioprotette hanno lo scopo di:
- diffondere tra la popolazione la conoscenza delle pratiche di rianimazione cardiopolmonare in situazioni di emergenza;
- installare defibrillatori nelle scuole statali e nelle strutture sportive pubbliche con formula di manutenzione biennale per assicurarne l'efficienza in caso di necessità;
- provvedere alla formazione degli operatori;
- attuare un'importante attività di Comunicazione a livello nazionale.

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